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Un nuovo modo di fare impresa

Riso Scotti ha scelto di impegnarsi nelle terre dove il riso sfama ed è simbolo di sviluppo.
Una decisione che risale ad Expo Milano 2015, dove l’Azienda ha rappresentato il riso italiano nel Cluster del Riso e per sei mesi ha potuto avvicinare Paesi molto diversi tra loro, con i quali scambiare tradizioni e culture. Un’esperienza che ha aiutato a comprendere come la cucina sia capace di avvicinare i popoli e come in questo contesto il riso rappresenti il modello di cibo universale – food for all – che nutre e sfama milioni di persone. Un’esperienza, ancora, che ha saputo suggerire nuovi e più sostenibili modi di fare impresa, come il viaggio partecipato, per raggiungere quelle realtà nelle quali il riso è centrale per l’alimentazione.

Così, nel 2015 è stata scelta come meta una terra sorprendente come l’Etiopia, dove la cultura del riso è radicata e il suo consumo diffuso. Grazie al sostegno dell’Ambasciata italiana ad Addis Abeba, Riso Scotti ha trasferito dall’Italia 175.000 porzioni di riso, a disposizione del Ministero delle Politiche Agricole per la gestione del rischio di catastrofi e della sicurezza alimentare, in un anno di gravissima siccità.

Nel 2016, invece, la spedizione Riso Scotti ha raggiunto la capitale del riso basmati, l’India; ha attraversato la regione del Ladakh, passando per i passi di montagna himalayani: un viaggio che da Pavia ha portato fino ai confini del Kashmir dove, presso il piccolo villaggio di Choglamsar, la spedizione ha devoluto materiale scolastico e riso necessari per un anno di fabbisogno agli alunni della scuola Lingshed Area Development Foundation, fondata dal Lama Changchub.

La mèta 2017 è la Via della Seta e del Riso, dove Riso Scotti porta un progetto sociale ancora una volta a favore dei bambini. Lo scorso 15 giugno è partita infatti questa nuova spedizione Riso Scotti sulla famosa rotta di Marco Polo che lega l’oriente all’occidente, in un viaggio di oltre 4000 km. Un percorso durante il quale 22 manager dell’Azienda, in sella alle loro moto Guzzi V7III Stone, attraversano 6 paesi, valicano 3 passi ad oltre 4000 mt di altitudine, percorrono due deserti e viaggiano in un territorio da sogno come l’altopiano del Pamir, passando per il “miraggio” di Samarcanda.

Lungo il percorso, si incontrano culture poco conosciute e si visitano territori per nulla frequentati dal turismo tradizionale, arrivando alla “fortezza di pietra” (Samarcanda), per realizzare l’impegno preso a favore dei bambini del luogo. La scuola, l’istruzione e la stessa sussistenza non sono scontate in paesi come l’Uzbekistan; il Paese versa in condizioni economiche e sociali critiche, così come molti orfanotrofi rischiano di sopravvivere solo grazie a donazioni. Per questo motivo, nella sua TransAsiatica 2017, Riso Scotti offre un aiuto concreto volto a garantire due pasti al giorno e sostegno all’istruzione alla Casa Accoglienza Mehribonlik di Samarcanda, riconosciuta dal Mistero dell’Istruzione uzbeko, che ha avviato un programma di rafforzamento familiare per oltre 150 bambini e ragazzi, scongiurandone i rischi di abbandono e sfruttamento.