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Shirin Paloo

KYRGYZSTAN

di Roberta Restelli – http://ilsensogusto.blogspot.it/

Il Kyrgyzstan si trovava al crocevia della Via della Seta e sulle rotte delle carovane che portarono in quell’area non solo beni commerciali, ma anche culture differenti: romana e greca, turca e persiana, araba e indiana, cinese e russa che si mescolarono con la cultura e le tradizioni dell’Asia centrale. Di conseguenza la cucina kirgica ha assorbito elementi di tutte le culture con cui è entrata in contatto, anche se è ancora possibile trovare piatti che hanno preservato la loro identità originale e nazionale. La cucina del Kyrgyzstan mantiene i legami con le tradizioni nomadi del paese. La base della dieta della popolazione del Kyrgyzstan -e della maggioranza dei popoli tradizionalmente nomadi dell’Asia Centrale- sono la carne di montone bollita, il pane rotondo tostato, il riso e il tè, mescolati con latte di pecora o di cavallo. I kirghizi sono appassionati di carne equina e utilizzano la panna acida, lo yogurt e la salsiccia per insaporire il cibo. La carne è uno dei fondamenti della cucina in Kyrgyzstan poiché la vita nomade non ha consentito la coltivazione di frutta e verdura. Nella cultura kirgica, molti piatti hanno un’importanza rituale e sono collegati a particolari festività del calendario. Anche se questi piatti sono di grande interesse, purtroppo molti di essi sono stati dimenticati e caduti in disuso, mentre altri, che in precedenza avevano un significato rituale, si stanno progressivamente trasformando in piatti quotidiani. Gli uomini sono spesso considerati i migliori cuochi perché in molti pensano che le donne rovinino il cibo cucinato per gli altri – sebbene nella Yurta (l’abitazione mobile usata dalle popolazioni nomadi dell’Asia) la cucina sia collocata dal lato dedicato alle donne. Se in molti Ashkana (case da tè o caffè) e ristoranti i cuochi sono uomini, le donne sono più comunemente impiegate nei luoghi che servono cucina russa o europea. Una delle caratteristiche essenziali della cucina kirgica è che i piatti devono preservare il loro gusto e il loro l’aspetto. Ad esempio, non ci sono quasi mai piatti che contengono carne macinata o tagliata a pezzetti (seppure con delle eccezioni). Inoltre i piatti kirghizi tendono ad avere un gusto semplice; le salse e le spezie sono utilizzate in piccole quantità e sono destinate solo a far emergere il gusto del piatto e non a cambiarlo. Paloo è la versione kirgica di quello che si chiama generalmente Plov nella cucina asiatica centrale. È costituito da pezzi di carne (generalmente carne di montone o di manzo, a volte pollo) fritti in un grande qazan (un calderone in ghisa) e mescolati con carote tritate fritte, jiucai (erba cipollina cinese) e riso cotto. Il piatto è guarnito con spicchi di aglio fritto e peperoni rossi. Lo Shirin Paloo è un piatto vegetariano in cui la carne è sostituita con frutta disidratata, come prugne, albicocche e uva passa.

Fonte
http://www.turkmenkitchen.com/en/gelin-budu-brides-thighs/
http://factsanddetails.com/central-asia/Turkmenistan/sub8_7b/entry-4820.html
http://factsanddetails.com/central-asia/Kyrgyzstan/sub8_5b/entry-4765.html

Shirin Paloo


Per 4 persone


Ingredienti
  • 200 g riso basmati Riso Scotti

  • acqua

  • 5 cucchiai di olio di semi

  • 2 carote pelate e tagliate a julienne

  • 2 cipolle tritate

  • 70 g di albicocche disidratate

  • 70 g uvetta cilena (o sultanina) ammollata

  • 70 g di prugne disidratate

  • 1 cucchiaino di cannella in polvere

  • sale


 

 

Procedimento

Lavare il riso fino a quando l’acqua non sarà diventata trasparente, scolarlo bene e tenerlo da parte. Scaldare l’olio in una padella. Soffriggere le carote e le cipolle fino a quando non saranno morbide (circa 5 minuti). Aggiungere il riso e poi l’acqua fino a ricoprirlo. Aggiungere la frutta disidratata avendo l’accortezza di tagliarla in piccoli pezzi. Aggiungere il sale e la cannella. Riportare a bollore, coprire la padella con il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e cuocere per circa 7 minuti, spegnere il fuoco e lasciare riposare per 5 minuti. Servire il riso come accompagnamento ad altri piatti.