Transasiatica 2017

Tappa 13 – 26 giugno
Khorog – Murghab

Madre natura comanda imperiosa

Cari amici, oggi purtroppo la connessione è scarsa e a singhiozzo, riusciamo ad inviarvi poche suggestioni del nostro viaggio;  ma non ci perdiamo d’animo e cerchiamo di trasferire almeno qualche emozione, utilizzando tutta la nostra “simpatia italiana” per condividere fugacemente l’hot spot di un accogliente locale dove troviamo un po’ di ristoro, mentre maciniamo centinaia di chilometri immersi in un paesaggio irreale.

La strada è davvero meravigliosa, meritatamente annoverata tra le più belle del mondo. Guidiamo per 350 km ininterrottamente attraverso l’Altopiano del Pamir, con uno scenario che attorno a noi varia in continuazione. Immaginate Dolomiti, Gran Canaria, Corsica, Svizzera, mescolatele insieme, elevatele all’ennesima potenza e, comunque, sarete solo lontanamente vicini all’impatto pazzesco con questi luoghi.
Luoghi in cui facciamo incontri di ogni genere:  bambini che vendono il latte di cavalla fermentato, famiglie nomadi, greggi sconfinate di capre, mandrie di yak e marmotte arancioni simpaticissime, viaggiatori non convenzionali con mezzi ancor meno convenzionali … tutto sembra un po’ fuori dal mondo!


Pamir, una delle strade più belle al mondo
Mucche svizzere... no, del Pamir
Incontri: la mandria di cavalli
Bambini soli nel beato nulla insieme a dei tacchini
I ragazzi più grandi sono al lavoro
...aiutano i genitori con ogni mezzo...
...anche all'interno di ogni negozietto
Due ragazzini stanno andando verso il nulla con un tacchino sotto il braccio
Mentre la natura si apre in spazi incredibili...
...si incontrano viaggiatori non convenzionali!!!
Viaggiatori non convenzionli n°2...
Pausa pranzo: un tocco di cipolla per dar sapore
La gente ci guarda in modo strano...
...ma i bambini sembrano i più perplessi
Quaggiù è la natura che la fa da padrona, non vi è dubbio alcuno.



Poi, anche in questa porzione di viaggio, abbiamo un fuori programma, potenzialmente pericoloso ma per fortuna senza conseguenze per nessuno: Italo e la sua moto che piombano su una mucca! La poverina è franata a terra, per rialzarsi subito e scappare via, incolume (un po’ infastidita da questi strani intrusi). Italo, incredulo, è rimasto in piedi, senza sapere se ringraziare la sua buona stella, la robustezza della Guzzi V7 III Stone, la sua (neonata!) abilità di pilota, o la destrezza della mucca … 😊 Cercheremo di documentare nei prossimi giorni! 

Valichiamo il punto più alto con il passo a 4270 metri, immerso nel nulla. Solo silenzio, fruscio del vento e, beh, certo, le nostre voci concitate, eccitati come bambini!
Dormiamo in un albergo a Murghab, alla ragguardevole altitudine di 3630 metri. Con noi, molti altri viaggiatori on the road: ci sono moto stracariche, tandem, biciclette… tutti che diligentemente si tolgono le scarpe prima di entrare e si godono la semplicità genuina di questo luogo. L’altitudine si sente, eccome: quando, per scattare ancora e ancora, nell’angolo più suggestivo, facciamo una minima fatica o un accenno di corsa, il fiatone si fa sentire e dobbiamo subito regolare la respirazione. È bellissimo anche questo!

Non è bello, invece, o meglio è un’esperienza inusuale, avere i computer e i cellulari scarichi e non poterli ricaricare: niente elettricità stanotte, signori! Solo cielo, montagne e natura imperiosa, che non ha bisogno di alcuna tecnologia!