Transhimalayana 2016

3° tappa – Da Tandi a Sarchu

Da Tandi a Sarchu



La sensazione è quella di essere ad un passo dal cielo!

Anche oggi grandissime difficoltà di trasmissione, purtroppo siamo riusciti a inviare poche immagini; qui non esiste rete telefonica, ma il wifi sì, e per poco riusciamo ad approfittarne…

Mattino, risveglio, guardare il cielo, la potenza della natura, senza alcun filtro. Siamo immersi in quella che forse è la dimensione più vera dell’uomo. Oggi saranno le montagne a parlare per noi; ci troviamo a cavallo di due mondi, da una parte la lussureggiante Kullu Valley, e dall’altra lo spoglio ma elegante fascino dei versanti montani e glaciali della regione. Un territorio complesso, un mondo di creste rocciose, altipiani e strette valli che nascondono dei piccoli paradisi ancora preclusi al turismo: sono poche le persone che si avventurano fin qui. Diciotto moto rombanti si fanno decisamente notare!

Abbiamo percorso una delle strade più alte del mondo, fino ad arrivare al Bara Lachla Pass (4.890 mt), con il lago Suraj Tal e il villaggio di Darcha. La strada è sinuosa, coperta per nove mesi all’anno da neve (arriverà a breve); passa per gole profonde, dove i monti si stagliano a più di 5.000 metri e le vallate sono totalmente prive di vegetazione. A cavallo delle nostre Royal Enfield, godiamo a pieno dei fantastici scenari himalayani, non senza qualche difficoltà di adattamento all’altitudine; oggi qualcuno di noi ha accusato il colpo…. Laghi e stagni punteggiano quest’area, che non a caso viene indicata come la “Svizzera indiana”.





 
Enjoy the nature!
  • Siamo immersi in quella che forse è la dimensione più vera dell’uomo.
  • Ci troviamo a cavallo di due mondi
  • ...da una parte la lussureggiante Kullu Valley
...dall’altra lo spoglio ma elegante fascino dei versanti montani e glaciali della regione
La strada è sinuosa, coperta per 9 mesi all’anno da neve
Una delle strade più alte del mondo, verso il passo Bara Lachla
Laghi e stagni punteggiano quest’area
  • Avanposto dell'esercito
Non siamo gli unici a salire
un po' di trekking...
Diciotto moto rombanti si fanno decisamente notare!
  • Enjoy the nature!
  • Siamo immersi in quella che forse è la dimensione più vera dell’uomo.
  • Ci troviamo a cavallo di due mondi
  • ...da una parte la lussureggiante Kullu Valley
  • ...dall’altra lo spoglio ma elegante fascino dei versanti montani e glaciali della regione
  • La strada è sinuosa, coperta per 9 mesi all’anno da neve
  • Una delle strade più alte del mondo, verso il passo Bara Lachla
  • Laghi e stagni punteggiano quest’area
  • Avanposto dell'esercito
  • Non siamo gli unici a salire
  • un po' di trekking...
  • Diciotto moto rombanti si fanno decisamente notare!
Fantastici scenari Himalayani, un modo di creste rocciose, altipiani e strette valli.
Secondo passo conquistato!




Incontriamo un avamposto dell’esercito, e poi arriviamo a Barchala, che significa ”passaggio con le strade trasversali”; qui si intersecano le strade di vari distretti indiani: Ladakh, Zanskar, Lahaul e Spiti. Siamo nella Kullu Valley che, facendosi sempre più contorta mano a mano che entra tra le catene himalayane intermedie, ci permetterà di raggiungere gli altipiani superiori e, nei prossimi giorni, Leh. Immersi in tanta bellezza non ci pare possibile pensare ad alcuno sfregio, ad alcuna azione umana che non sia permeata di rispetto, di silenzio, di condivisione…

Questa notte ci attendono ad un campo tendato a 4.250 metri di altitudine; sarà la notte più fredda del nostro viaggio, ma siamo attrezzati. E le sei ore di guida che abbiamo affrontato per coprire i 140 km di percorso culleranno il nostro sonno di piccoli uomini impolverati e stanchi. Rimandiamo a domani il racconto, quando speriamo di avere una miglior connessione, specialmente per condividere immagini, suoni e colori. Buona notte!