Transhimalayana 2016

2° tappa – Da Manali a Tandi

Da Manali a Tandi



Oltre la montagna qui si respira l’infinito!

Raccontarvi di questa giornata è stato complicato per la totale assenza di segnale; abbiamo dovuto recarci al vicino posto di polizia e approfittare dell’hotspot del colonello dell’arma per collegarci!

Il lunghissimo trasferimento da Delhi a Manali ci aveva già suggerito una dimensione fuori dal tempo. Ma qui a Manali ci siamo resi conto di essere davvero alle porte di qualcosa di eterno, immobile, affascinante al punto da essere ipnotico. Manali è la porta dell’Himalaya; qui si parte da dove normalmente si arriva, nel senso che siamo abituati a salire da altitudini di 1500 metri fino a 3000, 3500 … Qui la salita parte da 3000 metri! Oggi comincia la vera avventura della TransHimalayana, tra le nuvole del Ladakh, alla volta di Tandi. Ci attende la prima tratta in moto, e non siamo più in tre, ma ben in diciotto!


Così, prima di partire, le guide che il nostro tour operator Go Asia ha selezionato, ci riuniscono per un brief tecnico con i meccanici della Royal Enfield per valutare il percorso e prepararci alla miglior guida da tenere su queste strade. Ci sentiamo “spavaldi” e non vediamo l’ora di iniziare, ma i loro suggerimenti ci torneranno infinitamente utili nel corso della giornata! Partiamo. E veniamo inghiottiti dalla potenza e dalla maestosità della natura. Qui tutto è gigantesco: le montagne, le valli che attraversiamo, i fiumi che incontriamo cattivi e irruenti … Un paesaggio intatto che riempe gli occhi e il cuore. La carreggiata del primo tratto di strada ci illude di essere assolutamente normale, ma dopo pochi chilometri di salita si trasforma in sterrato fino a diventare una traccia scavata nella montagna, senza alcuna protezione, con il fortissimo rischio di caduta massi.Abbiamo 100 km da coprire … e ci rendiamo conto che ci vorranno ore! Viaggiamo in un gruppo compatto ma elastico, per permettere a ciascuno l’andatura preferita, ma ogni 15 km al massimo ci ricompattiamo.



Oggi comincia la vera avventura della TransHimalayana, tra le nuvole del Ladakh, alla volta di Tandi
Le prime luci del giorno sul Rohtang Pass ci invitano a partire.
La salita parte da 3000 metri, siamo alle porte di qualcosa di eterno, immobile, affascinante al punto da essere ipnotico
La strada diventa ben presto soltanto una traccia scavata nella-montagna...
A passo d'uomo. Senza alcuna protezione, con il fortissimo rischio di caduta massi.
Il primo è un tratto di montagna normalmente percorribile...
Inghiottiti dalla potenza e dalla maestosità̀ di una natura gigantesca.
  • Il silenzio di un paesaggio intatto che riempe gli occhi e il cuore.
La prima conquista.
Il primo passo è nostro! Le bandierine con le preghiere buddiste portano buon auspicio.
Non è proprio come essere sulla A4, i benzinai sono piuttosto rari!
...allora è meglio approfittarne!
Incontri lungo la strada...
Una sosta per riprenderci dall’altitudine che ci fa sentire come un po’ storditi
  • Dopo 9 ore di viaggio l'arrivo al piccolo villaggio di Tandi
  • Le persone, sempre sorridenti, ci riportano alla mente il Tibet, il Nepal...
La cena al villaggio a base di pecora cotta sul falò, patate, verdure molto, molto piccanti...
  • Il colonnello della polizia, senza di lui non avremmo potuto raccontare questa giornata
  • ...seguiteci in questa incredibile India!!




Ogni tanto qualcuno sparisce letteralmente avvolto in nuvole di polvere (non finiamo di apprezzare i materiali Dainese che ci consentono un’ottima tenuta!). Dopo ore di una vera sfida con la strada dissestata, in condizioni di guida davvero difficili, conquistiamo il primo passo, il Rohtang Pass, a 3.980 mt.
Ci pare di aver già compiuto l’impresa! Una sosta per riprenderci dall’altitudine che ci fa sentire come un po’ storditi, in debito di ossigeno e colti da una vaga nausea. Ci acclimatiamo e, sempre più coesi, risaliamo sulle moto, perfette per queste condizioni stradali; con la loro coppia bassa ci permettono una salita agevole anche grazie alla loro capacità di ripresa senza cambiare marcia. Sono passate 9 ore dalla partenza di questa mattina: arriviamo a Tandi, un piccolo villaggio di 500 abitanti circa alla confluenza dei fiumi Chandra e Bagha.

È considerato uno dei luoghi più sacri della Lahaul Valley. La modernità di Delhi qui è un ricordo lontano. E anche le persone che incontriamo sono molto differenti nei tratti somatici: ci riportano alla mente il Tibet, il Nepal… Siamo stanchi, impolveratissimi, ma molto soddisfatti. Al villaggio ci aspetta una cena a base di pecora cotta sul falò, patate, verdure molto, molto piccanti, ma soprattutto una scorpacciata di pasta acquistata a Delhi insieme al “finto” parmigiano più credibile che abbiamo trovato! Salutiamo la giornata con l’Himalaya negli occhi e un pensiero unanime: incredibile India!