Transhimalayana 2016

1° tappa – Da Dehli a Manali

Verso Manali… il viaggio della speranza!



Inizia la seconda fase del tour!

 



Prima di salire in sella alle Royal Enfield per partire verso il Ladakh, ieri siamo stati ospiti dell’ambasciata italiana a Delhi, per presentare all’ambasciatore Lorenzo Angeloni e alle autorità locali il progetto Riso Scotti Feed The Planet. Una serata indimenticabile, in cui abbiamo portato il saluto della piccola Pavia a questa metropoli gigantesca. Impossibile visitarla tutta in un giorno! Ma un assaggio ce lo siamo concesso, facendo i turisti (non per caso).



Dedali di viuzze e un caos primordiale sono il presente di un passato millenario. Lo abbiamo ripercorso attraverso il tour ai principali monumenti: l’immenso tempio Sikh, il Complesso di Qutb, che, con il suo minareto più alto del mondo, è stato inserito nel Patrimonio Unesco, fino al tempio di Bahai, costruito appena nel 1986. Ha l’aspetto del bocciolo di un fiore di loto formato da 27 petali marmorei che si schiudono, poggiandosi su nove aperture. Alto oltre 40 metri, brilla da lontano per il marmo bianco di cui è ricoperto e sembra galleggiare sui nove laghetti che lo circondano. Può ospitare oltre 2.500 persone ed è aperto a tutti, indipendentemente dal credo professato, senza distinzione di sesso, etnia o nazionalità. L’ennesima conferma del clima di tolleranza e rispetto che si respira qui in India. Emozionante davvero, poi, la visita al luogo della cremazione di Gandhi, in un parco fiorito. Un’oasi in cui svanisce il chiasso della città a favore di un silenzio surreale… Abbiamo sentito fortemente un senso di grandezza e di pace.





Colazione prima della partenza, visi ancora sorridenti e distesi
All'ingresso della stazione di Delhi...speriamo bene!
Stazione di Delhi, passeggeri in attesa del treno.
Un treno in transito anticipa quello che sarà il viaggio
Saliranno anche loro su un treno o sono solo in transito? Non sappiamo...
L'interno delle carrozze ricordano i nostri vecchi treni
Chandigarh, dopo 4 ore di viaggio l'arrivo in stazione
...perfetto, i bagagli ci sono tutti!
Ci lasciamo Chandigarh alle spalle per salire sui pulmini alla volta di Manali.
I nostri pulmini..sembrano comodi!
Pausa pranzo dopo 3 ore di pulman
Il retro di un ristorante, qui è la norma, ma meglio non indagare oltre.
Un'officina meccanica lungo la strada di Manali
Iniziamo a salire di altitudine verso le montagne
Mezzanotte, benvenuti a Manali!
La piscina sacra del tempio Sikh
La mensa aperta a tutti dalle 12 alle 24. Cucine immense!
Il minareto più alto al mondo, 75mt.
Il complesso Qutb
La tomba commemorativa di Gandhi, grandezza e serenità
La terra dei contrasti, il Tempio Bahai dai petali di Fior di Loto
Ministero degli affari interni ed esteri, sede dell'ambasciata italiana in India
Turisti (non per caso) a Delhi
Il senso del nostro progetto viaggio partecipato
Dario Scotti con l'ambasciatore italiano in India ,dr. Angeloni




Mentre oggi è stata davvero una giornata faticosa. Nessuno di noi avrebbe immaginato che questa tappa di spostamento da Delhi, verso Chandigarh, per raggiungere Manali, sarebbe stato un “viaggio della speranza”…di arrivare! In sintesi: 4 ore di treno fino a Chardigarh e più di 9 ore di pulmino fino a Manali. Siamo partiti da Delhi alle 8 del mattino e siamo arrivati a Manali a mezzanotte. Oggi parlano per noi le immagini: dei mezzi di trasporto, dei luoghi, dei paesaggi e delle persone. Tutti questi elementi disegnano il vivere quotidiano in questi luoghi e ci suggeriscono che il concetto di agiatezza di noi occidentali è sovradimensionato; qui l’agio può anche solo essere non dormire sul nudo terreno.